Istat. Conti dei flussi di materia. Anno 2024

L'Istat pubblica l'aggiornamento della banca dati sui flussi di materia dei conti dei flussi fisici dell'economia italiana, previsti dal Regolamento europeo sulla contabilità ambientale (691/2011).  I conti dei flussi di materia forniscono misure sintetiche relative agli scambi fisici (in unità di massa) del sistema socioeconomico italiano con il sistema naturale e con il resto del mondo, consentendo analisi relative alla sostenibilità dei modelli di produzione e consumo, al disaccoppiamento tra attività economica e pressioni ambientali e alla produttività delle risorse. Tra i vari indicatori aggregati di riferimento si segnala quello relativo al consumo di materiale interno (DMC, Domestic material consumption),che, misurando la quantità di materia (diversa dall'acqua e dall'aria) rilasciata nell'ambiente (incorporata in emissioni o reflui) o accumulata in nuovi stock antropici (sia beni capitali e durevoli che rifiuti), risulta utile per definire e monitorare le politiche per lo sviluppo sostenibile in contesti nazionali ed internazionali, così come per misurare l’economia circolare. I dati sono pubblicati a livello nazionale dal 1990 al 2024 e a livello regionale dal 2015 al 2023 per i principali aggregati dell'estrazione interna e degli scambi con l'estero.

Il DMC dell’Italia nel 2024 è pari a 497,1 milioni di tonnellate, un valore sostanzialmente stabile rispetto al 2023 e fra i più bassi della serie recente, escludendo il 2020 caratterizzato dagli effetti della pandemia. Si conferma il dato pro capite (8,4 t/ab), mentre è ancora leggermente scesa l’intensità materiale diretta del Pil, pari a 0,26 tonnellate per 1.000 euro.

Il DMC della Puglia nel 2023 è pari a 40,1 milioni di tonnellate, un valore in contrazione (-2,7%) rispetto al 2022 e in netto calo rispetto al picco post-pandemico registrato nel 2021 (44,2 milioni di tonnellate). La componente maggioritaria è rappresentata dall'estrazione interna di materiali, sostanzialmente stabile a 27,0 milioni di tonnellate, trainata dai minerali non energetici (18,3 milioni di tonnellate) e dalle biomasse (8,6 milioni). Sul fronte dell'interscambio, la bilancia commerciale fisica regionale (PTB) evidenzia un saldo di 13,1 milioni di tonnellate, confermando il "deficit fisico" strutturale del territorio e la sua dipendenza dalle importazioni per la soddisfazione del fabbisogno materiale ed energetico.

Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.

Pubblicato il 16 luglio 2026