Predisposizione dell’Accordo di Partenariato per l’Italia

Nel corso del 2019 sono stati svolti gli incontri di partenariato organizzati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche di coesione per l’avvio della predisposizione dell’Accordo di Partenariato per l’Italia - AdP, il documento strategico previsto dal Regolamento recante disposizioni comuni che ciascuno Stato Membro deve approvare definendo le proprie priorità strategiche e le modalità di impiego dei Fondi comunitari.

In data 17 gennaio 2022 - a seguito dell’Intesa raggiunta in Conferenza Unificata  il 16 dicembre 2021 e dell’approvazione del CIPESS nella seduta del 22 dicembre 2021 e in conformità agli articoli 10 e seguenti del Regolamento (UE) 2021/1060 recante le disposizioni comuni sui fondi (RDC) - il Dipartimento per le politiche di coesione ha trasmesso alla Commissione europea, secondo le modalità richieste per la notifica formale, la proposta di Accordo di Partenariato della politica di coesione europea 2021-2027 dell’Italia.

Con la presentazione dell’AdP prende avvio la fase di negoziato formale in cui la Commissione, entro i successivi 90 giorni, può formulare osservazioni di cui lo Stato membro tiene conto nella revisione dell’Accordo. La Commissione adotta, mediante un atto di esecuzione, una decisione che approva l’Accordo di Partenariato entro 4 mesi dalla data della sua prima presentazione.


Ai sensi dell’articolo 21 del RDC gli Stati membri presentano i Programmi (nazionali e regionali) alla Commissione non oltre 90 giorni dalla presentazione dell’AdP. In base all’articolo 23 del RDC la Commissione può formulare osservazioni su ciascun Programma entro tre mesi dalla rispettiva data di presentazione. Lo Stato membro rivede il programma tenendo conto delle osservazioni formulate dalla Commissione che adotta, mediante un atto di esecuzione, una decisione che approva il programma entro 5 mesi dalla data della sua prima presentazione.