SNPA. La qualità dell'aria in Italia 2025

Il Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA) pubblica l’informativa annuale sulla qualità dell’aria in Italia con riferimento al 2025.

I dati confermano il progressivo miglioramento della qualità dell’aria ed il pieno rispetto dei limiti annuali per il PM10 in tutte le regioni, con il 92% delle stazioni di monitoraggio conforme anche ai valori giornalieri. Risultati positivi si registrano anche per il PM2,5, con una riduzione dei livelli medi del 14% rispetto all'ultimo decennio, e per il biossido di azoto (NO2), i cui limiti sono rispettati nel 99% dei siti di rilevazione.

Di contro, l’ozono resta l'inquinante più problematico: a causa del caldo estremo e della siccità dell’estate 2025, solo il 9% delle stazioni ha rispettato gli obiettivi a lungo termine, con diffusi superamenti delle soglie. Il rapporto sottolinea come il miglioramento strutturale abbia già permesso a regioni come Puglia, Toscana e Umbria di rientrare nei limiti per il PM10, ma l'entrata in vigore della nuova Direttiva europea imporrà standard molto più severi entro il 2030, richiedendo l'adozione di strategie supplementari per la riduzione delle emissioni e la tutela della salute pubblica.

PM10: anche se in miglioramento rispetto all'anno scorso, le maggiori criticità si registrano nella provincia di Brindisi, in particolare a Francavilla Fontana, Torchiarolo e San Pancrazio Salentino con rispettivamente 20, 15 e 13 giorni di superamento della soglia di 50 µg/m3.
PM2.5: da segnalare il comune di Campi Salentina con 22 giorni di superamento della soglia di µg/m3.
NO2: non si evidenziano criticità essendo tutte le città al di sotto del valore limite annuale di 40 µg/m3 anche se la stazione di rilevazione di Bari -Caldarola ha registrato 10 giorni di superamento della soglia di 50 µg/m3.

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Pubblicato il 15 aprile 2026