Istat. Le biblioteche in Italia. Anno 2025

L’Istat pubblica i primi dati del censimento 2025 sulle biblioteche pubbliche e private in Italia. I dati riguardano le strutture aperte al pubblico con regolarità e continuità (escluse quelle scolastiche e universitarie), che offrono servizi di conservazione e consultazione di materiale a stampa e multimediale. Le informazioni presentate forniscono una prima panoramica sulle caratteristiche strutturali e funzionali delle biblioteche, sulle forme di gestione, sui servizi offerti e sui rapporti di collaborazione instaurati con altre istituzioni del territorio.

Le biblioteche rilevate in Puglia sono 335 (3,8% del totale nazionale), per il 67,8% di titolarità pubblica e per il restante 32,2% di titolarità privata. La maggior parte degli enti pubblici titolari è rappresentata dai Comuni (60,0%), seguiti dagli enti ecclesiastici o religiosi (19,4%). Il numero medio di addetti è pari a 6 per struttura. A supporto della gestione delle attività, il 35,1% delle strutture si avvale di volontari e il 36,9% di operatori del Servizio Civile Universale. La presenza di almeno un bibliotecario con formazione specialistica si registra nel 45,4% delle biblioteche. Negli ultimi tre anni, il 48,4% degli istituti ha erogato corsi di formazione al personale, focalizzati in prevalenza su catalogazione (82,7%) e promozione della lettura per ragazzi (61,1%).

In tema di accessibilità e inclusione sociale, il 68,4% delle biblioteche dispone di servizi igienici a norma, il 63,6% ha abbattuto le barriere architettoniche d'accesso e il 41,2% possiede documenti in formati speciali come Braille o audiolibri. I progetti di inclusione sociale registrano la quota più elevata tra le iniziative rivolte ai minori, presenti nel 71,6% delle strutture (in autonomia o in collaborazione). Progetti dedicati agli anziani sono realizzati dal 44,2% degli istituti, alla povertà educativa e sociale dal 43,3%, alla disabilità sensoriale o cognitiva dal 35,6%, ai cittadini stranieri o migranti dal 34,3% e alla disabilità fisica dal 32,9%.

Per quanto riguarda la transizione digitale e i servizi ai cittadini, le attività di promozione della lettura con incontri d'autore sono svolte dal 73,0% delle strutture esclusivamente in presenza. Il supporto agli utenti per pratiche online e compilazione di moduli o CV riguarda il 49,5% degli istituti, mentre la facilitazione digitale (Digital Literacy) e l'alfabetizzazione informativa (Information Literacy) sono erogate rispettivamente dal 35,7% e dal 34,7% delle biblioteche. Per le scuole, il 69,8% delle strutture organizza laboratori didattico-educativi. I gruppi di lettura sono presenti nel 49,5% delle biblioteche, con una media di 5 gruppi per struttura.

In caso di disponibilità di risorse finanziarie aggiuntive, la priorità indicata dagli istituti riguarda le nuove assunzioni di personale (32,5%), seguita dall'acquisto di libri (19,4%), dall'organizzazione di eventi culturali (19,4%) e dagli interventi di ristrutturazione (19,1%). Tra le strategie per affrontare le sfide future, oltre l'80% delle biblioteche considera prioritario sviluppare le competenze del personale e collaborare con le agenzie educative, il 79,7% punta sulle sinergie con la rete sociale del territorio e il 78,2% sull'orientamento digitale. Negli scenari a 10 anni, il 58,8% ritiene probabile lo sviluppo di servizi per le imprese e spazi di co-working, mentre la maggioranza esclude l'introduzione di servizi extra-culturali come la gestione di pratiche amministrative o la spedizione pacchi (54,9% poco o per niente probabile) e l'uso commerciale degli spazi (55,2%). Infine, la principale criticità futura è individuata nell'impatto della progressiva diffusione dell'Intelligenza Artificiale e dei motori di ricerca avanzati, segnalata dal 38,8% delle biblioteche pugliesi.

Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.

Pubblicato il 13 ottobre 2026